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Omofilia
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La parola mwawomofilia è stata utilizzata nell'ambito del mwbaprimo movimento omosessuale come sinonimo o indicatore di mwbqomosessualità, dagli mwbganni '20 alla fine degli mwbwanni '60. Con la definizione di mwcaomofilo ci si può anche riferire ad un individuo che accetta gli omosessuali, che è sostenitore delle loro richieste, che ha pensieri positivi circa l'omosessualità o infine è un sostenitore della sua accettazione sociale.
A partire dalla metà del mwcgXX secolo è stato un concetto ampiamente utilizzato in mwcwsociologia e in altri campi.
Contents
• Note
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Etimologia e uso in ambiente omosessuale
Il termine omo-filia è preferito e favorito da alcuni perché sottolinea l'amore ("-phile" dal greco φιλία) piuttosto che il sesso, come accade ad esempio in omo-sessuale. Coniato per la prima volta dal medico, mwdwpoligrafo e mweagiornalista pubblicista tedesco mweqKarl-Günther Heimsoth che, nella sua tesi di dottorato datata 1924 "Hetero-und Homophilie", lo introduce nell'ambito della mwegsessuologia: diviene di uso comune negli anni '50 e '60 da parte di organizzazioni pro-omosessuali e nelle pubblicazioni a loro correlate. I gruppi di questo periodo sono ormai noti collettivamente per aver fatto parte del cosiddetto mwewmovimento omofilo.
L'uso di omofilia, associato al movimento omofilo, ha cominciato a scomparire con l'emergere del contemporaneo mwfqmovimento di liberazione omosessuale tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70 del XX secolo, sostituito sempre più da una nuova serie di termini come mwfggay, mwfwlesbiche, mwgabisessuali e mwgqtransgender e, sul far degli anni '90, da mwggqueer insieme all'mwgwacronimo mwhaLGBTQ; ciò anche se alcuni "gruppi omofili" sopravvissero fino agli anni '80 e '90.
La mwhgChiesa d'Inghilterra ha usato ancora il termine "homophile" in certi contesti almeno dal 1991 - ad esempio per indicare "l'orientamento omofilo" e la "relazione omofila sessualmente attiva".cite-ref-btinternet1991-1-0[1]
In quasi tutte le lingue in cui le parole "omofili" e "omosessuali" sono stati entrambi in uso, "omosessuale" ha vinto come il moderno termine neutro convenzionale maggiormente utilizzato. L'unica eccezione è il norvegese, dove è successo il contrario: "homofil[i]" è il moderno termine neutro convenzionale per "omosessuale [lità]".
Anche nel mondo anglosassone la parola "homophilia" è stato in una certa misura variamente utilizzato; ma entro la fine degli anni '60, in seguito ai mwjqmoti di Stonewall, è stata sempre più sostituita e abbandonata. La dicitura di "Homofili" stata per la prima volta usata in mwjgNorvegia nel 1951 un opuscolo del ramo norvegese della danese Lega pro-omosessuali fondata nel 1948.
Inoltre, il termine è talvolta usato colloquialmente nella mwkacomunità gay per descrivere un "eteroalleato", vale a dire una persona che si identifica come mwkqeterosessuale ma che, nonostante questo, si sente vicina alle persone LGBT nei loro rapporti sociali o è molto legata alla comunità LGBT e alla sua cultura.
In sociologia
L'omofilia (vale a dire, "l'amore del simile/dell'uguale") è la tendenza degli individui di associarsi e di creare legami con altri considerati simili per alcune peculiari caratteristiche. La presenza di omofilia è stata descritta in una vasta gamma di studi i quali hanno osservato l'omofilia in vari contesti e modalità e stabilito una connessione di somiglianzacite-ref-2[2] in differenti ambiti tra cui l'età, l'mwmaidentità di genere, la mwmqclasse sociale e il ruolo organizzativo.cite-ref-aaron-3-0[3]
Gli individui nelle relazioni omofiliche condividono caratteristiche comuni (credenze, valori, educazione, etc.) che rendono la comunicazione e la relazione di formazione più facile. L'omofilia porta spesso a omogamia-matrimonio tra persone con caratteristiche simili.cite-ref-4[4]
Nel contesto dell'analisi di mwparete sociale, il termine usato è quello più vicino all'originale in mwpqsociologia: "omofilia" qui corrisponde al fenomeno causato dalla somiglianza tra individui in una o più caratteristiche rilevanti, all'interno della rete sociale in cui si trovano ad essere interconnessi tra di loro.cite-ref-5[5] Robert K. Merton e mwqgPaul Lazarsfeld distinguono tra lo "status omofilia" e il "valore omofilia": il primo descrive gli individui con similitudini di stato sociale che, date le loro caratteristiche in comune, hanno maggiori probabilità di associarsi tra loro; il secondo, invece, si riferisce alla tendenza ad associarsi con altre persone che la pensano in modo simile, indipendentemente dalle differenze di status.cite-ref-lazar-6-0[6]
L'opposto di omofilia è qui l'mwsaeterofilia.
Note
cite-note-btinternet1991-11. ↑ mwtwIssues in Human Sexuality: A Statement by the House of Bishops of the General Synod of the Church of England, December 1991 (London: Church House Publishing, 1991). mwuamwuqmwugAnnotated text online, su mwuwbtinternet.com mwva(archiviato dall'mwvqurl originale il 30 giugno 2012).
cite-note-22. ↑ McPherson, M., Smith-Lovin, L., & Cook, J.mwwq M. (2001). mwwg"Birds of a Feather: Homophily in Social Networks". mwwwAnnual Review of Sociology. 27:415–444.
cite-note-aaron-33. ↑ mwxwAaron Retica, mwyamwyqHomophily, in mwygNew York Times, 10 dicembre 2006.
cite-note-44. ↑ Fiore, A.mwzg T. and Donath, J.mwzw S. (2005). mwaa"Homophily in Online Dating: When Do You Like Someone Like Yourself?". mwaqMIT Media Lab
cite-note-55. ↑ Lazarsfeld, P.; Merton, RK (1954). "L'amicizia come un processo sociale: un'analisi sostanziale e metodologica." Libertà e controllo nella società moderna: pp. 18-66. (Friendship as a social process: A substantive and methodological analysis, in "Freedom and Control in Modern Society"
cite-note-lazar-66. ↑ Lazarsfeld, P.mwca F. and Merton, R.mwcq K. RONKEYLAF (1954). "Friendship as a Social Process: A Substantive and Methodological Analysis". In mwcgFreedom and Control in Modern Society, Morroe Berger, Theodore Abel, and Charles H. Page, eds. New York: Van Nostrand, 18–66.
Voci correlate